Lorenzo è un graphic designer multidisciplinare con una profonda passione per tutto ciò che è visivo, dalla tipografia e fotografia alla grafica 3D e alle interazioni digitali. Come Design Director presso DesignStudio, unisce design e strategia per creare brand visivamente d'impatto e ricchi semanticamente. Con esperienza nel lavoro su marchi globali affermati come DNEG, Ubisoft, Borussia Dortmund, Riot Games, EA Sports, Telenor, Audi, oltre ad aiutare startup a trovare la propria voce, Lorenzo lavora nel costruire brand che crescono ed evolvono. Crede nel potere dello storytelling, dando forma a narrazioni che rendono i brand rilevanti, coinvolgenti e destinati a durare.

Qual è l'approccio e il processo progettuale che seguite in Design Studio quando vi trovate ad affrontare un nuovo progetto?

Credo che non esista un unico modo di fare le cose. Non abbiamo una formula specifica né regole scritte su come affrontare nuovi progetti. Se c'è qualcosa che guida il nostro approccio, è proprio la definizione dell’approccio giusto per ogni progetto, caso per caso. È fondamentale mantenere flessibilità e capacità di adattamento. Ogni cliente, ogni brief è diverso, e il miglior punto di partenza è imparare direttamente dai clienti stessi. Fare domande. Essere aperti. Intervistare gli stakeholder. Organizzare workshop. Capire l'azienda, le sue esigenze e, soprattutto, la sua ambizione e visione per il futuro. Solo così è possibile creare qualcosa di rilevante, capace di generare un impatto positivo per i clienti e il loro pubblico.

Borussia Dortmund rebranding, 2023

C'è un progetto in particolare che ha segnato la tua crescita professionale e/o si è rivelato particolarmente rilevante per la tua esperienza come designer?

Ci sono molti progetti a cui sono legato, ma credo che i miei due preferiti siano Borussia Dortmund e Rugby Sevens, oggi chiamato SVNS. Sono state esperienze straordinarie che mi hanno formato sia come designer che come director. Entrambi i progetti sono stati impegnativi a modo loro e mi hanno permesso di crescere enormemente.

Come si può riprogettare l'identità di un club di calcio con una forte eredità e un seguito enorme, proiettandolo nella modernità senza farne perdere l’anima e il carattere? Come si trasforma uno sport in difficoltà come il rugby in un'esperienza di festival elettrizzante, a cui le persone vogliono davvero partecipare?

Queste sfide mi hanno spinto ad esplorare nuovi territori, spesso inaspettati, portandoci a risultati di cui siamo stati tutti incredibilmente orgogliosi.

Come riuscite, in una realtà complessa e strutturata come Design Studio, a bilanciare le esigenze economiche con l’output creativo dei vostri progetti?

Una volta approvato il budget, ci concentriamo completamente sulla realizzazione del miglior risultato creativo possibile, senza inutili limitazioni. L'obiettivo è spingere il nostro lavoro al massimo, sfidare il cliente quando necessario e avere conversazioni sincere per assicurarci che le nostre ambizioni siano allineate. Non c'è combinazione migliore di un cliente e un partner creativo entrambi soddisfatti e orgogliosi del lavoro e del risultato finale.

Borussia Dortmund rebranding, 2023

Quali tendenze emergenti vedi nel mondo del design? E in che modo il contesto culturale e urbano di Londra influisce sui vostri progetti, se lo fa, considerando che siete un’agenzia internazionale?

Ci sono sempre nuove tendenze là fuori. Alcune durano più a lungo di altre, ma basta guardare le proprie board su Pinterest per vedere come cambiano nel corso dell'anno. Questo è il mio più grande campanello d’allarme: se quello che crei assomiglia a una board di Pinterest, hai mancato il bersaglio.

Gli aspetti che influenzano maggiormente i progetti sono le categorie in cui operiamo e le persone a cui dobbiamo comunicare: le loro abitudini, la loro cultura. Dobbiamo parlare la loro lingua per far arrivare il nostro messaggio.

Ma soprattutto, se vuoi distinguerti, devi percorrere strade meno battute. Provare qualcosa di diverso potrebbe portarti a qualcosa di unico.

In che modo, all'interno di Design Studio, curate la cultura interna dello studio e delle persone che ci lavorano?

Ci sono due aspetti fondamentali della cultura interna che cerchiamo di costruire. Da un lato, lo studio deve essere un ambiente dove ci si diverte, si vive con leggerezza, si sta bene insieme e ci si sente coinvolti. Pranziamo insieme, usciamo dopo il lavoro, organizziamo feste, cene di squadra e tante altre attività. Nulla è imposto: ognuno è libero di partecipare come e quando vuole.

Dall’altro lato, incoraggiamo un sano senso di competizione, in cui tutti si spingono a migliorare e a esplorare nuove idee. Personalmente questo è l’aspetto che apprezzo di più: vedere il team di design sfidarsi a vicenda e osservare come queste interazioni portino a soluzioni sempre nuove è incredibilmente gratificante.

SVNS rebranding, 2023

Come vedi il mondo dell’istruzione nell’ambito del design in Italia?

Sono stato lontano per così tanto tempo che non sono davvero aggiornato su ciò che sta succedendo in Italia. Una cosa, però, la so per certo: ho ricevuto un'educazione di cui sono davvero orgoglioso. Ho studiato a Roma, allo IED, e alcuni dei miei professori mi sono ancora molto cari! Mi hanno davvero aiutato a costruire una base solida su cui poi svilupparmi.

Come vedi il ruolo del giovane grafico in Italia?

Ora più che mai, dobbiamo pensare in modo globale. E credo che il ruolo del designer sulla scena internazionale sia quello di spingere le aziende a uscire dalla loro comfort zone. Basta guardare la concorrenza. Bisogna essere coraggiosi, inaspettati, flessibili e agili. Il branding tradizionale, in cui un marchio comunica nello stesso modo per anni, non è più rilevante.

SVNS rebranding, 2023

Che consiglio daresti al giovane grafico che si approccia al mondo del lavoro oggi in Italia?

Rimani umile, ma costruisci fiducia in te stesso. Una cosa che noto nei designer con cui lavoro è che i migliori, quelli con cui vuoi davvero collaborare, sono quelli con l’atteggiamento giusto: con i piedi per terra e pronti ad affrontare qualsiasi sfida.

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